L’imagogelificatore è un macchinario in grado di materializzare tutto ciò che è immaginario per qualche minuto. Abbiamo conosciuto e intervistato l’uomo nero

GA: E’ spaventoso incontrare chi ti ha spaventato per una vita intera

UN: ……

GA: Come iniziare? Io partirei con una premessa. Abbiamo già incontrato l’orsetto ricchione che ha utilizzato il suo spazio per sottolineare un nostro atteggiamento, a suo dire, sessista e discriminatorio. Per sgombrare il campo subito noi siamo contro il razzismo senza se e senza ma

UN: ………

GA: No, era per dire. Partiamo con una domanda che ti avranno fatto tutti almeno una volta. Perché, citando la famosa filastrocca,  la Befana tiene i bambini una settimana, l’uomo bianco finché è stanco e tu devi tenerteli un anno intero? A noi non sembra proprio una cosa giusta. E che cosa fai con i bambini in quell’anno? Sei un tipo schivo e di poche parole ci sembra di capire, non deve essere facile per te dover gestire tutti quei bambini, per lo più capricciosi e disobbedienti, per un intero anno. Diciamo che a nessun bambino piace l’idea di stare un anno intero con te, anche qualche minuto risulta terrificante. Da dove nasce questa ingiustizia nata dall’associare la tua figura ai bambini per un anno intero? Certo non esiste la scusante della rima perché “glielo do all’uomo nero che lo tiene un giorno intero” suona comunque bene

UN: ……

GA: Ci piacerebbe sentire la tua voce uomo nero, hai una voce terribile quanto il tuo aspetto? Niente, forse è una nostra pretesa aspettarci una risposta da un’entità come la tua. Ti chiediamo di rispondere con un gesto o un movimento del corpo, magari riusciamo a sintonizzare la comunicazione. Stai capendo quello di cui stiamo parlando?

UN: ….

GA: Qual è il tuo vero nome? Sappiamo che nel resto del mondo ti chiamano con diversi nomi. Boogeyman nei paesi anglosassoni. El Coco in Spagna, Buka in Russia, Butzemann in Germania, Mumus in Ungheria. A proposito di Ungheria, giusto a titolo di curiosità, lo sai che in ungherese dire stufato di noci senza noci suona come una bestemmia in lingua italiana? Prova a tradurlo su google tranlsator. Sai usare google translator? Nel caso puoi cercare anche guarda il mare o guarda il calzino in finlandese. Va bene abbiamo capito che non ti fa ridere. Però è veramente difficile stare qui con te, la paura si sta trasformando in frustrazione. Il tempo a disposizione è poco, concedici un verso, un suono terrificante, deglutisci, sbatti le palpebre, insomma fai qualcosa

UN: …..

GA: Niente. Cercheremo di colmare il vuoto del tuo silenzio che, dobbiamo essere sinceri, più che terrificante sembra proprio una presa di posizione infantile. Proviamo a sbloccarti con un’altra domanda: la tua forma è poco chiara, anche nel vederti dal vivo non si riesce a capire con precisione la tua figura, risulti sfuggente, quasi senza una forma precisa. Quel che è certo è il fatto che il tuo colore è il nero, riusciamo ad associarti all’ombra e a tutto ciò che gira intorno alle tenebre. Riesci a prendere qualsiasi forma? Ci piacerebbe vederti diventare improvvisamente un quadrato nero.

Un triangolo nero.

Un rombo nero.

Un trapezio nero.

Una forma indefinita nera.

Niente. Magari hai una voce tenera e gentile che non si sposa con il tuo aspetto spaventoso, in quel caso crediamo sia giusto mantenere la tua fama da uomo nero ed evitare figure. Non si potrebbe sentire l’uomo nero con la voce tenera o peggio ancora acuta e stridula. Però crediamo che ci siano altri modi di comunicare: gli occhi, la postura, le mani. A proposito di occhi. Hai degli occhi terribili, non sembrano nemmeno occhi.

UN: ……

GA: Proviamo con un ultima domanda poi ci salutiamo sei d’accordo?

PUF!